UN ANGELO FELINO

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Mai nella morte vidi tanta vita 

come in te, feroce guerriero

che porti dentro la feroce anima

di colui che ti ha nutrito finora.

Mai nella mia morte sentii

così tanto feroce appiglio

al mio materno grembo

come si artiglia a me

quel tuo corpo duro

che cerca la sua ragione di vita.

Figlio, amante, dio potente, padre, angelo, demone,..

non uno solo di questi, nè una sola io sono per te

ma figlia, amante, dea, madre, angelo e demone anch’io

perchè in questa danza feroce io ti ho segnato

col mio sapore e il tuo piacere non sarà mai piccolo

ma immenso diverrà quel mondo

che aspetta solo di poter sfuggire

a tutte le leggi umane

per divenire il nostro amore.

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L’ESSERE MALVAGIO

Vampire_Lacerator_by_SteveArgyle

 

Dov’è quell’essere malvagio

che doveva venire a rapire la sua preda?

Dov’è quell’essere demoniaco

che ardiva desiderare

la sua schiava come unica fame?

Dov’è quel mostro che si diceva

pronto a legare quest’anima

per non lasciarla sfuggire più?

Dov’è quell’orco

che ha catturato la bimba,

l’ha messa in gabbia

e poi l’ha lasciata da sola?

Io invoco quest’essere spregevole

che procurò tanta sofferenza

per non avere poi nessun premio

al fine di poter godere assieme

di tale appartenenza.

L’ORCO CATTIVO

Del frutto proibito un solo morso non mi bastò

e mangiai tutta la mela,

per questo riesco a vedere oltre gli occhi

dell’orco cattivo.

Era in un sogno, era in due sogni,

sempre lo stesso volto, era una precognizione?

Era in un incubo, era in due incubi, era una ossessione?

Mentre gli alberi azzurri scomparivano

e mentre volavo sopra i mari pieni di alghe,

il volto dell’Orco Cattivo, rimaneva a guardare

come avrei fatto a sfuggirgli senza uscire dal sonno.

Quando mi addormentavo sul cuscino

mi risvegliavo senza.

Quando mi tormentavo sul letto

mi risvegliavo senza aver riposato.

L’Orco Cattivo era sempre in agguato,

io ero solo una piccola cucciola,

e lui era così grande, così mostruoso,

io lo sognavo e lo vedevo ogni notte,

ed ora si è materializzato.

Un volto in un sogno,

lo stesso volto in due sogni,

gli stessi occhi che mi guardano,

Lo stesso incubo visto più volte.

Chi è questo mostro?

Chi sono io per questo gigante?

Una piccola bimba dorme

e sogna boschi, mostri, tesori e canzoni.

L’Orco Cattivo ha saputo aprire

le palpebre della fanciulla

senza toccarla con un solo dito.

E’ l’alba e la bimba si alza per seguire

il suo nuovo amico.

 

 

LA CHIAVE DI CRISTALLO

Corrimi dietro perchè il mio sangue corre veloce.

Corrimi dietro perchè io sfuggo alla mia anima.

Corrimi dietro perchè io mi dispero e non sono capace.

Non c’è chiave di cristallo che possa aprire un portone di ferro

ma un piccolo ago sottile riesce ad aprire persino le camere blindate.

So che i tuoi artigli si affilano e i tuoi occhi si rabbuieranno,

persino il tuo aspetto cambierà e il mostro verrà fuori,

ma io sarò felice di poter far uscire da me questo orrore.

Tienimi salda, tienimi stretta,

non esitare mai nel mio dolore,

e lasciami esistere nel tuo mondo di piacere.

Corrimi dietro, segui le tracce,

i miei piedi lasciano piccole impronte,

l’animale è in fuga,

l’animale percepisce il pericolo,

sa che la trappola è pronta

e il Sovrano il suo trofeo di caccia

presto otterrà.

Ma non esser troppo sicuro

di vedere i tuo laccio pendere

dal mio sguardo,

poichè rissosi bucanieri seguon

le tue stesse piste e stanno annusando

lo stesso rivolo di profumo femminile.

Tieni saldo il tuo polso

e dimentica il semplice sesso,

è la forza che crea la rete giusta,

e la forza viene solo dal cuore.