IL PUNITORE DELLA SPIAGGIA

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Granellini di sabbia che volano via nel vento.

Pietre sotto le ginocchia e acqua salata sopra la testa.

Piegata dal Signore del mare, castigatore inflessibile.

Lacrima la sofferenza tutta, dal mascara nero sciolto dalle onde danzanti.

Supplica la sirena immobilizzata.

“Mio Signore vi prego fatemi alzare”.

Ma il Signore del mare non le risponde e co tinua a guardare l’orizzonte.

“Mio Signore vi prego, ho troppo dolore.”

Il suono delle onde si fa più intenso e più profondo divebta lo sguardo del Padrone.

Egli si gura e ammira la sua opera marina.

La sirena è supina, aperta e sofferente.

La sirena, ormai arresa, china il capo verso il suo Padrone.

“Mio Signore, io sono vostra.”

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

PIETRE NELLO STOMACO

Pietre nello stomaco,

un peso per un perdono

che sarà mia dura pena.

Pietre sul cuore che soffre,

tempesta e lacrime,

per la rabbia che dovrò patire

sulla mia pelle vergine.

Pietre nello stomaco

e male dentro l’anima,

la prima prova non superata,

lo sconforto di non essere buona.

Dal collare al vuoto totale,

un solo passo e il baratro si è aperto,

sotto i miei piedi.

Pietre sullo stomaco

che dividono il possibile dalla speranza,

una divisione dentro il mio sogno,

una punizione inaspettata.

Un solo respiro e tutto potrebbe sparire,

in una sola volontà a cui devo obbedire,

una volontà così forte da ridurmi in puro dolore.