TENTACULARIA

 

Captura de tela inteira 08082013 144247.bmp

I tentacoli della memoria aprono i cancelli di quel dolore attorcigliato alle braccia dell’amore.

Sembra che tutto diventi acqua passata ma invece si continua ad annegare ancora.

O mio diletto oggetto privilegiato, a nulla ti servirà rimaner vanesio.

Poichè un’orchidea oscura la formica che s’arrampica per arrivare al cuore della Sovrana.

Non c’è recondito ricordo di colui che ha strisciato meglio ma tutti insieme solo una legione di viscidi e inutili vermi sono!

E i tentacoli si allungheranno ancora verso i pensieri di una mente contorta che non sa uscire da se stessa dal nido in cui è stata messa.

Advertisements

ROSSO MARMOREO

169pic1

L’anima che ha visto la propria anima allo specchio

e ha colato sangue per rimanere in vita.

L’anima che in cinque dita ha disegnato la sua fine

in quel sangue che unisce il passato al presente,

che sporcherà tutto di rosso,

che sporcherà persino il cuore nero di rosso vivo!

Quell’anima che ha deciso di recidere quel rifiuto

e che coi sonagli viene a suonare alla mia porta chiusa.

Quell’anima che non ha visto altro di quello che voleva vedere,

adesso il rosso marmoreo della mia maschera

avrà come suo incubo terribile.

Il mio sangue scorre là dove la vita ritorna,

il mio sangue riporta la vita dove l’avevo lasciata.

Scrivo un nome soltanto con le dita sporche di sangue:

………………..

LE LACRIME DI GINEVRA

tears_of_guinevere_by_filmchild-d3gdk1i

Oh Ginevra, triste sovrana che ha visto scomparire il suo Lancillotto,

non piangere altre calde lacrime perchi ti ha fatto quel torto.

Un cavaliere che rinnega la sua dama da un giorno all’altro

non è degno nè del tuo amore nè della tua corte.

Tu sovrana potente non piangere più quel giovane combattente

che per te nemmeno una guerra ha vinto,

nè oltre quel recinto spinato si è spinto

per dimostrarti il suo valore.

Oh Ginevra, mia anima in pena,

riprendi la tua strada e torna al castello,

colui che voleva fuggire con te

non è venuto più a ripararsi sotto il tuo ombrello.

Quest’uomo sì vile non aveva corazza

e la sua debolezza non è degna della tua corona,

signora, riprendi la vita che ti è stata portata via

e donati un pò di riposo da quel pianto

che sciupa le tue notti di tormento.

Felice colui che non ha te non sarà mai!

Felicità colui che non ti è devoto non troverà mai.

Il tuo regno e il tuo potere meritano altri cuori

più coraggiosi e pronti solo a te servire.

Coraggio, apri quella porta

e lascia in tasca la chiave,

ciò che ti aspetta sarà solo luce

ed eterno calore.