IL DIO DEI MAYA E LA FARFALLA INDIANA

maya

 

Silenzioso l’odore sgusciò tra le vesti e si mischiò col sapore del cielo. Lei sorrideva timida perchè non sapeva che lui era il dio dei maya. Le sue piume la confondevano. I suoi occhi la mettevano così in imbarazzo. Poi nel silenzio del giorno l’anima divenne sera e allora lui la sfiorò perchè era scritto che una farfalla dovesse diventare dea.

Misterioso il canto che piume e polvere mischiate fanno tra due corpi di diverse forze. Misterioso quel destino che avvicina due potenze magneticamente opposte. Così giunsero a non dirsi alcuna parola, perchè gli occhi soltanto parlavan di loro e della loro essenza.

La ricerca era durata anni, e il giro del mondo non era bastato per arrivare a quella fonte dove tutto converge e dove il cuore emerge dagli oceani esistenziali. Lui avvicinò una mano ma non aveva paura di sbriciolare le ali della farfalla. Lui voleva toccare la sua vita. Lui voleva sentire il volo delle sue ali.

Il dio dei maya la guardò come si guarda un fiore raro, trovato in mezzo ai cactus. Lei sorrideva ancora. Poi chiuse gli occhi e disse solo una parola: “sì”.

Il dio dei maya allora fece divampare il fuoco e ogni altra cosa intorno a loro scomparve del tutto.

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OSCURAMI CON LA TUA LUCE

Angeli erano scesi

Per portarmi nei cieli assisi

ma tu hai fermato il loro canto

con la tua voce imponente.

Angeli erano scesi

per salvare la mia anima

ma tu l’hai afferrata

prima che andasse altrove.

Angeli erano scesi

per contrastare i demoni

che mi strozzavano il fiato

ma tu hai fatto scomparire questi e quelli

impossessandoti di me

come uno spirito dannato.

Angeli erano scesi

per farmi dimenticare il tuo nome

ma tu l’hai scritto sulla mia fronte

ancor prima che ti dicessi

d’esser tua.

Angeli erano scesi sulla terra

per vanificare la mia scelta

ma infine tu stesso sei volato in mezzo a loro

e ti sei mostrato come colui che tra tutti

ha il maggior fulgore e la maggior potenza,

e hai scelto la tua magnifica luce

per oscurarmi.

(english version)

Angels were down

To take me in heaven

but you have stopped their singing

with your voice impressive.

Angels were down

to save my soul

but you’ve grasped

before he went elsewhere.

Angels were down

to counter the demons

I choked the breath

but you got rid of that and the

impossessandoti me

as a spirit damned.

Angels were down

to make me forget your name

but you’ve written on my forehead

even before I told you

of being yours.

Angels had descended on earth

to frustrate my choice

but ultimately you yourself are flown in their midst

and you have proved yourself as one who among all

has the greatest splendor and the greatest power,

and you’ve chosen your magnificent light

to block out.

IL PIU’ FORTE

Il più forte getta uno sguardo che non ha dubbi

Il più forte guarda vicino e non ha bisogno di vedere meglio

Il più forte già muove le dita per arrivare alla tua carne.

Il più forte non è mai sorpreso delle cose che dici.

Il più forte non ha bisogno di provare, sa già cosa fare.

Il più forte non esita mai, va dritto al sodo.

Il più forte non tentenna la testa, rimane fermo.

Il più forte non ha bisogno di spiegarsi, si fa intuire.

Il più forte non ha bisogno di mostrare muscoli o strumenti di punizione,

la sua arma peggiore è se stesso.

Quando il più forte esce dall’ombra,

come un lupo nero in mezzo a quelli grigi,

si sente nell’aria un odore diverso.

Già da lontano tu capisci che è arrivato,

che lui è comparso,

che non c’è bisogno di prove e lotte varie,

è il più forte e gli altri rimangono silenziosi.

Non sono le fauci che impauriscono,

non è lo sguardo negli occhi che scansa tutti,

non sono gli artigli affilati,

non è il pelo così scuro e infernale.

Egli porta dentro di sé il cuore della sua schiava,

conquistato dalla sua mente subdola,

e questo gli dà la potenza ch egli altri non avranno mai.

Il più forte è il più vicino alla carne dei sogni

di una debole anima, i sogni che dicono: “VIENI! VIENI!”

 

IL CACCIATORE

Si presume che un Dominante sia il cacciatore della situazione. Che pensi a seguire le tracce di una preda, che senta il suo odore e si metta a seguirla, fino a catturarla. Un Dominante dovrebbe darsi da fare per avvicinare la preda il più possibile e con vari metodi. Pianificare anche trappole e sistemi per far giungere la preda presso di lui senza che questa si accorga di nulla.

Invece nella realtà ci sono molti Dom che aspettano che la preda gli cada sul naso e stanno lì ad aspettare senza muovere un dito. Un vero Dom è un cacciatore, fiuta e si smuove per raggiungere il suo obiettivo. Ha sempre davanti a se quell’obiettivo ed escogita modi più o meno subdoli per far cadere la preda nella sua rete.

Ciò che una slave si aspetta è proprio di essere inseguita, braccata, ricercata, annaspando quando viene ritrovata e quando sente vicino il fiato del cacciatore sul collo. Il cacciatore deve provare alla sua preda di essere lui il più forte, di essere lui colui che prende, che vuole, che non lascia la presa nemmeno per un secondo.

Troppi fantasmi di Dom in giro che come zombie stanno a sbavare senza dare un passo come si deve! Troppi teorici e parolieri che si nascondono dietro le ombra degli alberi e stanno soltanto a guardare. Una preda vuole essere stanata! Una preda vuole essere azzannata! Una preda vuole un cacciatore degno di questo nome!

( English version)

It is assumed that a dominant both the hunter and the situation. What do you think to follow the trail of a prey, its smell and feel that is going in and follow it until you capture it. A Dominant should do more to bring the prey as possible, and by various methods. Plan also traps and systems in order to reach the prey with him without his being aware of it.

Instead, in reality there are many who are waiting for the prey Sun falls on the nose and they are waiting there without lifting a finger. A true Dom is a hunter, sniffs and moves to reach its target. He’s always in front of you and devises that goal more or less subtle ways to bring down prey in its network.

What you expect is just a slave being chased, hunted, sought, gasping when it is found and when he hears near the hunter’s breath on his neck. The hunter has to prove to his prey that he is the stronger, to be the one who takes him, he wants, that does not leave the grip for even a second.

Too many ghosts of Dom around like zombies that are to drool without giving a step as it should be! Too many theoretical and lyricists who hide behind the shadow of the trees and are just watching. A prey wants to be ferreted out! A prey wants to be savaged! A prey takes a hunter worthy of the name! Tell me a little bit.

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