UN FIORE DISEGUALE

f96028312ca316ed5e9a612dd43ebf1c--bouquet-photography-art-photographers.jpg

Ci sono angoli nascosti dove possiamo essere libere di farci liberare.

Quello che si sente è così tremendamente forte che persino un niente diventa tutto.

Una parola, sapere che lui era lì, che forse ha visto, ha guardato, di nascosto, il tuo dolore segreto.

E non poterglielo dire, non poter trascinare questo peso fino a lui!

Oh Sir, quanto è terribile tutto questo!

Quante tombe dovramno mostrare i loro fiori al vostro torace per poter vedere la luna che lo illumina solo per me?

Ed io non ho ancor visto niente di ciò che siete e non conosco nulla di quello che date.

Non sentite sospitare questo cuore afflitto come un fiore disuguale a tutti gli altri e non scelto dal peggiore giardiniere?

Recidete la mia vita ma lasciate quel fiore intatto!

Oh Sir, che gesto sadico non sfiorarmi con la vostra presenza almeno.

Mi lasciate seccare in un mazzo che non odora di voluttà ma di ragione e non vi darò la soddisfazione di una mia lacrima.

Dura rimarrò fin quando scoprirete che questo canto lo cantate anche voi nel vostro cuore.

( copyright della poesia di Amleta Bloom)

Advertisements

LA FORMA DI UN BACIO

a23ccbfa9ff45053aa22b3d2900eb6d1.jpg

Un caso mentale di crinoline attorcigliate.

Un caso patologico di belva non addestrata, liberata dal cuore,

nel buio di un giorno cancellato dal calendario.

Una sconosciuta presenza, una candela divisa a metà.

Due ritratti appesi a due pareti opposte,

due ritratti che ritraggono una sola belva felina.

Uscita da una foresta reclusa da bambina,

parla una lingua magica e mai parlata,

strega, megera, matrona senza figliole.

Una cosa che si posa sugli occhi che dormono,

una cosa mostruosa che serrata detiene il potere

di dire di sì e di no.

Una donna sdoppiata con un bacio:

dove ha piantato la sua ombra

è rimasta solo una figura senza forma.

 

CAN YOU HEAR ME?

Hall_Of_Rites_by_CygX1

 

 

Là dove si nasconde la tua anima

io ti vengo a cercare camminando su suoli di musica

dove le note sono spine affilate.

Io sento una diversa connessione con te,

io sento una diversa comunione con quello che sei.

Là dove tu sei da solo, da solo nella tua solitudine,

quella che non mostri mai,

là io ti vengo a cercare perchè so che hai bisogno di me.

Alla fine di quelle facce che ti tocca usare ogni giorno

nella tua vita e nel tuo lavoro, io riesco a vedere te,

come sei veramente.

Questo tuo essere reale che io vedo,

è quell’Orco nel bosco, che mi segue dovunque io vada.

In ogni luogo io vedo sempre te,

c’è sempre qualcuno che mi ricorda

la tua presenza, la tua fisicità.

Io ti vedo dovunque perchè ti voglio vedere.

Là dove finiscono quelle facce di te

che io non conosco e che tu dismetti

quando sei con me,

là, in quella solitudine che conosco benissimo,

io ti trovo simile a me, per questo ti voglio baciare col cuore.

TI ODIO E TI AMO

20130612-010204

 

Ti odio perchè aver bisogno di te mi fa sbarellare.

Ti amo perchè aver bisogno di te mi fa respirare.

Ti odio perchè desiderare la tua presenza mi fa ammattire.

Ti amo perchè desiderare la tua presenza mi fa resistere a tutto.

Ti odio perchè se dovessi rinunciare a te me la prenderei con me.

Ti amo perchè se tu dovessi rinunciare a me non me la prenderei con te.

Ti odio perchè doverti amare è più forte del mio odio e di ogni mia difesa.

Non sparire. Non ce la farei senza di te.