IL CARNEFICE ENIGMATICO

georgegrosz-rememberuncleaugusttheunhappyinventor1919

Un punto interrogativo cablato dentro il nucleo mentale

Abbottonato risente di lame fugaci che addentano il cuore.

Quale rebus mostra il suo sorriso?

Quale enigma dimostra la sua cangiante personalità?

Rivolto ad un passato espropriato dalla sua fonte.

Riscritto dentro la vagina dentale.

Come stregone verde, piagnucoloso,

dalle verdi lacrime gelate.

Ammazzare la colpa della morte,

ammazzare il desiderio contorto della ragione,

è un modo di poterti evitare.

Il disegno di un bianco coniglio sulla mano

dove bruca il tuo verme pineale,

dove la tua urgenza di far del male

rimane escrescenza e segno sulla fronte distesa.

Ogni possibilità tagliata col rasoio

su quel torace che sfida ogni volo con tenacia

ma rimane a terra quando il vento cala.

 

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IL DEMONE DELLA LUSSURIA

asmodeo

 

Accesso spietato ai miei neuroni assediati.

Accesso spietato al mio debole virgineo solco deflorato.

Accesso a tutto quello che non è ancora tuo.

Ridendo come una lingua di serpente ritortami contro.

ridendo come un demone che sa bene le cause del misfatto

ti avvicini sempre silenzioso e prendi quello che ti spetta.

Il mio cervello infetto.

Il mio cervello infettato dai tuoi neuroni.

Assatanato da una immeritevole voglia di sedurre la mia ragione.

Cosa sei?

Cosa mi fai?

Riportami indietro.

Il luogo della mia strage è rimasto intatto.

Ogni goccia di pioggia è rimasta sulla tua lingua.

Ogni goccia della mia anima lecchi via come se fosse pura.

Strisciami addosso la tua lordura e rigenerami.

NON FUGGIRE

attodamore

Nel buio dove il controllo gestisce ogni angolo del tuo sentire

si percepisce la forte passione del tuo non volere.

Corpo su corpo rimangono due pensieri

che si cercano.

Corpo su corpo si pensano due corpi

che ricercano l’altro oltre il confine

della disperazione.

Sentire, morire, uno sbaglio, una sola voce,

un ragguaglio, un soffio, una esclusione.

Ogni guerra diventa terreno di dolore.

Ogni discussione diventa suolo dove poter soffrire meglio.

Invano asciughiamo le stesse lacrime di caffè.

Invano sistemiamo le orme sui nostri perchè.

Cosa c’è scritto nel nostro cielo?

Cosa hai scritto per me?

Si vive distanti nello stesso amore

e non si capisce la ragione.

Si vive come se mai si potesse vivere

senza l’altra metà che significa qualcosa

di importante eppure viene sempre messa in discussione.

Non fuggire da quel giaciglio

dove le speranze cucivano ancora fili

per i nostri cervelli.

Non fuggire perchè pensi

che ci sia un’altra vita per me:

ho scelto di morire nelle tue mani

ma non sai usare che una tecnica sola,

farmi soffrire dentro di te.