MY MISTRESS MOVIE

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È passato senza esser visto da quasi nessuno. Questo film che riguarda un personaggio che tutti sembrano ormai conoscere bene ma nessuno sa di preciso com’è.

Il film “My Mistress” non ha portato il clamore di quella storiella romantica tra Grey e Anastasia. Non ha portato alcun dibattito su questo tipo di relazione perversa.

Forse perchè gli uomini, quasi tutti slaves ( includendo molti master) non sapevano dell’uscita di questa pellicola e se la son persa.

È ovvio che on tutte le Mistress girano per casa in latex o amano ragazzi di quel tipo. Ma comunque questo silenzio su questa pellicola fa pensare che solo le stupide fiabe d’amore tra Cenerentola e il riccone fanno effetto. È così?

( Copyright dell’articolo di Amleta Bloom)

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MIE ANCELLE

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Mie fanciulle fiorite, dove vi nascondete?

Venite fuori dai cespugli e recatemi i vostri fiori.

La Regina aspetta di esser vestita a festa

poichè voi sarete il suo banchetto personale

e solo di voi ella si vuole cibare.

Mie ancelle, portatemi la corona

dove voi sarete le gemme

ed io quel diamante che brilla

unico e inscalfibile in mezzo a voi,

mie fragili sorelle.

Docili schiene piegate

alla mia frusta dolente

e non gridate al mio cuore

poichè io l’ho perso di recente

e nessuna pietà avrò

per il vostro minimo errore.

Venite, mie anime belle,

a succhiare quel nettare

che non avete mai assaggiato,

io sola ho quel forte sapore

di ciò che nessun uomo vi ha mai dato.

Mie sorelle inginocchiate,

non rialzate il capo

fino a quando il mio vestito

sarà della vostra rosea pelle

finemente decorato.

UCCELLI DI CARTA

UCCELLI

Mi girano intorno uccelli di carta, leggeri, superficiali, colorati come delle illusioni.

Mi girano intorno stupidi somari che credono d’esser pronti a sputare sangue per me.

Mi girano intorno leggiadri puledri che scalciano per avere la mia sella.

Nessuno di loro è tale da poter avere il mio giogo.

Nessuno di loro è tale da poter meritare il mio frustino.

Nessuno di loro sa davvero cosa sia “essere di qualcuno”.

Piccoli disastrosi mostriciattoli che zampettano, squittiscono, svolazzano

come passeri in cerca delle mie briciole.

Invano si posano sulla mia mangiatoia,

non sono buoni nemmeno per beccarsi tra di loro.

Ignobili e schifosi uccellacci del malaugurio

che non sanno adorare nemmeno un pezzo di pane.

Centinaia di anime sperdute di cui non so che farmene,

che piegano le ali senza che io apra le loro piume

e son pronti a obbedire come se fossi un vero generale.

Non ho bisogno di nessuno di voi, parassiti,

perchè non siete degni che di qualche allevatore

che vi metta in gabbia e vi tagli il becco

per esser contenti e credervi finalmente schiavi.

No sapete fare la differenza tra un seme e un chiodo

ecco perchè ingoiate solo merda!