DOLCI LEGACCI

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Nel nido di corde custodisco il silenzio dell’obbedienza.

Rendi ogni filo più stretto e ogni legame più astringente.

Vedo di te la tua arrendevolezza al mio abbraccio di iuta.

Diventi il tronco attorno al quale annodo le mie radici.

Sei calma e tenera con questa dolce imbracatura.

Non ho bisogno di legarti più stretta perchè sei come una preda non costretta e afferrata dai miei legacci selvaggi.

È un gioco da Padrone esperto, quello che ti lascia il respiro sudato.

Un meraviglioso abbraccio che ti dono con la maestrìa di un rapinatore di sospiri.

(Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

LA CONIGLIETTA

OIP

Cuocimi con due patate attorno,

con o senza contorno io ti farò felice

di poter assaporare il mio sapore vergine

di anima di giocatore.

Metti la tua carta a centro tavola

e lasciami girare tutte le altre.

Ti farò guidare il gioco

perchè io sono solo una coniglietta

nella trappola dell’Orco.

Incrocio le gambe,

vestite di calze a rete,

perchè tu veda quanto io mi sia denudata

per poterti ispirare.

Condiscimi col tuo succo,

spalmami la tua crema sulle labbra:

ogni tua goccia sarà mia benedizione.

Io tengo il musetto fermo,

le labbra socchiuse,

un solo tuo desiderio

per farmi cadere sotto il tuo gioco.

La coniglietta è cotta a puntino,

se giri il cucchiaio puoi subito avere il meglio

del suo grazioso cuoricino.

( Copyright della poesia di Amleta BLoom)

SPIRALE DI CORDE

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Lasciami spirare in pace,

nella pace della spirale di corde

che mi legherai alle caviglie

per farmi affondare nelle tue membra.

Lasciami spirare in pace,

nella pace di quell’oblio che toglie la polvere

alle cose che non furono e che mai saranno.

Stringi di più l’anello che metterai il mio collare,

così che mai possa scappare da questo martirio

che mi stai donando.

Solo uno stretto nodo

mi può restituire il dolore che ho provato

privandomi di te fino a questo momento.

Solo intrecci stretti possono sconfiggere

i ricordi di speranze vane.

E tu, Signor “addestratore”

detta le regole e accendi il braciere,

sulla griglia rovente io porrò la mia carne

e tu potrai girarla e porle la tua spirale di corde,

fino a farmi un sarcofago di pensieri e desideri

da cui non potrò più uscire.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)