IL DEMONE DELLA LUSSURIA

asmodeo

 

Accesso spietato ai miei neuroni assediati.

Accesso spietato al mio debole virgineo solco deflorato.

Accesso a tutto quello che non è ancora tuo.

Ridendo come una lingua di serpente ritortami contro.

ridendo come un demone che sa bene le cause del misfatto

ti avvicini sempre silenzioso e prendi quello che ti spetta.

Il mio cervello infetto.

Il mio cervello infettato dai tuoi neuroni.

Assatanato da una immeritevole voglia di sedurre la mia ragione.

Cosa sei?

Cosa mi fai?

Riportami indietro.

Il luogo della mia strage è rimasto intatto.

Ogni goccia di pioggia è rimasta sulla tua lingua.

Ogni goccia della mia anima lecchi via come se fosse pura.

Strisciami addosso la tua lordura e rigenerami.

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IL DIO DEI MAYA

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Sorgi serpente ancestrale e striscia sulla mia pelle,

sorgi e striscia sulla mia carne,

striscia e allunga la tua lingua

per leccare quegli strati di dolore umano

che mi hanno seppellita

in fondo al mio liquido veleno.

Sorgi animale fiero e potente

in mezzo a questa vermigliosa gente

che macina solo parole.

Striscia la tua bocca di serpente

sulla mia anima che del tuo veleno

ha sete ancora.

Liquide lacrime e liquida ora

che unì la tua morte alla mia rigenerazione:

illusione non era sapere che tu portavi sulla tua schiena

il disegno della mia vita.

 

SALOME’

Sono fatta di nuvole e mare,

se anneghi dentro il mio terzo elemento

posso salvarti nuotando fino al fondo

insieme alle tue pinne d’argento.

Tu che sei Nettuno ed io sirena soltanto,

Tu che sei Plutone ed io Proserpina al tuo fianco,

posso destare anime e implorare gioia

perché ho avuto il tuo cardiaco espianto

di battito di vuoto nel mio vuoto.

Dal bruco bianco è nata una farfalla nera

e questo per molti altri è strano

ma per te è normale vedere la mia natura vera.

Quella mano che si è tesa,

si è distesa sopra di me,

si è sporta fino a diventare serpente

che s’attorciglia al mio cuore,

e toglie ogni spina da dove altri

l’hanno conficcata, ed estirpa croci

dalle tombe dei miei amori estinti.

Tu sei il mietitore dei passati dolori

e il creatore di altri nuovi,

in un insieme di leggere piume che volano

al tramonto rosse come le gocce di sangue

che ho stillato per te dal mio seno di ferro.

Devo rivoltare le mie radici marce

per far crescere il tuo tronco di metallo

e gemmare come un quarzo ritrovato

dopo la notte dei tempi

in cui ho creduto di non poter avere un ballo

in cui potessi spingere i miei piedi

sopra la polvere di quelli che mi hanno incenerito.

Ora alzo verso il cielo il mio teschio

e mi dico “ESSERE”; e pazzo di me

colui che mi salvò dal fiume in cui stavo annegando,

adesso mi guarda danzare coi miei veli colorati di pianto.

Mio Padrone, scuoto questo vento

dai miei piedi e suono i miei sonagli alle caviglie

perché tu possa danzare sul mio ventre

col tuo potente tamburo.

Danzo per te per vivificare quel sigillo

tra il tuo piacere e il mio godimento,

ciò che ci lega è quell’energia

che si fece inizio e si fece fine,

ed insieme cresciamo dentro il nido

di quella grotta da cui siamo usciti indenni,

tu serpente ed io albero di catene di cera.

https://www.youtube.com/watch?v=1mB0tP1I-14

( english version)

I’m made ​​of clouds and sea,

if you drown in my third element

I can save you swim down to the bottom

along with your fins of silver.

You who are Neptune and I only siren,

You who are Pluto and Proserpina me by your side,

I can awaken souls and beg for joy

because I had your heart explant

beat of emptiness in my emptiness.

Since white caterpillar was born a black butterfly

and this is strange for many other

but for you it is normal to see my true nature.

That hand that is stretched,

it is lying on top of me,

is extruded to become snake

that s’attorciglia to my heart,

and removes any plug where other

have stuck, and eradicates crosses

from the graves of my loves extinct.

You are the reaper of past pains

and the creator of new ones,

in a set of read feathers flying

at sunset as red as drops of blood

I dripped for you from my breast of iron.

I have to turn my rotten roots

to grow your metal trunk

and sprout as a quartz found

since the dawn of time

I believed that it could not have a dance

where I could push my feet

above the dust of the ones I have incinerated.

Now get up to the sky my skull

and I say, “BE”, and crazy about me

the one who saved me from the river in which I was drowning,

Now watch me dance with my colored veils of tears.

My Master, I shake this wind

sound from my feet and my ankles rattles

because you can dance on my belly

with your powerful drum.

I dance for you to vivify the seal

between your pleasure and my enjoyment,

what binds us is that energy

who became the beginning and the end came,

and grow together in the nest

of the cave from which we came out unscathed,

you and me tree snake chain wax.