DIRE DI NO

Ci sono piante urticanti.

Dovrei inginocchiarmi.

Ma dico di no.

E ancora no.

E il Padrone è esausto.

Mi ha teso una trappola mentale.

Ma mi ribello perchè non posso piegarmi.

LUI DIVENTA ROSSO IN FACCIA.

Sembra un diavolo che vuol prevalere.

Poi riprende la calma.

Sono una donna ribelle.

Non porto la gonna che mi ha ordinato.

Non amo i vestiti che lui ordina per me.

Non amo gli ordini.

L’erba pizzica le gambe. È alta.

Lui vuole che cammini ancora.

Crede che io ceda.

Crede di conoscere la mia mente.

I tacchi traballano.

Sono instabile sul terreno pietroso.

Lui vuole mettermi a disagio.

Allora mi tolgo le scarpe, senza chiedere il permesso.

Lui mi fulmina con lo sguardo.

“Sei sempre tu o hai cambiato personalità?”

E io gli passo davanti zampettando contenta.

“SÌ OGGI SONO LA SORELLA DI JOKER.”

Lui rimane fermo lassù.

Non so cosa sta pensando.

Sembra una statua.

Poi scende. Non dice una parola.

Io sono ancora scalza.

Apre la macchina e va via.

Io rimango stupita.

Inghiotto la sconfitta.

Volevo fare la sbruffona? Ho ottenuto il dono.

All’improvviso lui torna indietro.

“SALI CAGNA. E STAI MUTA. “

Io mi rimetto le scarpe e salgo e non parlo.

Lui sorride.

Avevo creduto di perderlo.

Ma lui è un Pinguino.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

LA CARNE SUDATA

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Dalla lunga estate ferita,

la carne è rimasta al sole

aspettando che il ferro dello spiedo

venisse ad infilzare

la gallinella pronta al rogo sacrificale.

La carne marcescente ora grida di dolore

per non esser stata consumata

dal suo vorace padrone.

La scintilla spenta

non si sa se possa far di nuovo fuoco,

poichè troppo a lungo è rimasta

non accesa dalle vostre desiderose parole.

Il corpo dorme, non vuole più nulla.

Marcia è la carne

che non avete avuto ancora

tra le vostre dita.

Il sole l’ha cotta

e voi non l’ha mangiate.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

IL BACIO ROSSO

Un bacio rosso, tra la donna e l’animale,

tra la bimba e il suo demone.

Un bacio rosso che fa fremere il sangue,

un bacio che sigilla una terribile unione,

tra mostro e vittima.

Memoria di una sola sostanza,

colore di una unica essenza.

Due corpi che non sono corpi,

due sogni che non sono sogni,

due bocche che diventano anime.

Toccata dal bacio del mostro,

non si può dimenticare la forza

di quell’incontro perverso

tra la divinità di ciò che si è

e l’origine ancestrale del sesso:

Due animali si baciano col sangue.

Ciò che rimane registrato dentro le vene,

è l’unione della luce col buio.

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IL MIO VUOTO

Slave Femdom

Lecca il mio vuoto

per farti perdonare

l’inferno che mi hai fatto penare.

Lecca il mio vuoto e supplica con devozione,

perché le cose belle le ho dimenticate d aun pezzo.

Ero morta, ora sono morta di nuovo.

Ho rifiutato maestri eccelsi,

per amore di un paggetto inesperto.

Ho rifiutato sommi padroni

per uno scudiero dall’amore insicuro.

Quale sguardo ha reso ciechi i miei occhi?

Quali occhi han reso cieco il mio cuore?

Il dolore di scoprire un inganno

è ghigliottina per il mio sonno.

Il dolore di non saperti mio

è testa tranciata per il mio corpo.

L’amore è così invisibile

che solo tu non riesci a vederlo.

L’amore è così potente

che sono io non riesco a controllarlo.

I miei occhi si chiudono

ma i tuoi rimangono aperti.