THE COLD MASTER

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La presunta freddezza di un Master, il suo distacco, la lontananza emotiva sono delle caratteristiche peculiari di un buon Padrone o sono delle mosse progettate per rendere la slave più bisognosa?

Ovviamente una donna vanilla non resisterà molto tempo aspettando dei gesti di affetto romantico e subito andrà a cercare altrove ciò di cui necessita.

Ma una slave, degna di questo nome, non cerca affetto dal suo Signore ma è appunto quel distacco, che le dona quel dolore di cui necessita per esistere e per sentirsi devota totalmente a colui che è capace di simile stato mentale, che ella ricerca ossessivamente.

Un Master insicuro o sempre riscaldato dai propri desideri diventa facile preda di se stesso e vittima di quei desideri che lo sballottolano tra le mani di presunte donzelle che vogliono fare le schiave.

Ma non si diventa schiave di una persona, semmai si può essere schiave di una volontà che non è la propria.

Questa sottile differenza spesso le slaves in cerca di principe sadico o marito Master non la colgono e dunque hanno un’idea molto distorta di ciò che è un Master.

Un Master non è il principe azzurro, dolce, affettuoso e soccorritore. Non è qualcuno a cui appoggiarsi perchè si è bisognose d’amore o di sesso.

Un Master, che sia degno di questo nome, avrà la sua freddezza come simbolo della stabilità della sua forte mente e volontà.

Così come una pietra non si fa spostare dal vento, allo stesso modo un Padrone sarà fermo, immobile e deciso nel suo essere dominatore.

Quindi la sua freddezza e il suo distacco sono parte di quel dominio che non ha vacillamenti.

Se non fosse così allora non si tratterebbe di un Master ma di un qualsissi uomo che sa donare amore ma che non sa cosa sia elargire sofferenza.

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L’ASPETTO DEL DOMINANTE

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Mi è capitato di recente di fare un appunto sullo stile del master e volevo scriverlo qui come riflessione personale riguardo all’espressione esteriore di un carattere dominante.

Quando un uomo è dominante lo dimostra anche e soprattutto all’esterno, nel modo di fare, nel tono della voce, nel modo che ha di muoversi e di gestire il proprio spazio. La sicurezza di sè e la cura del proprio aspetto dominante di solito si esprime anche attraverso uno stile preciso, rigoroso, elegante e da leader.
L’uomo dominante è di solito una persona riservata, alcune volte solitaria, non è mai volgare e non ama parlare troppo di sè. Si mette sempre in posizione di superiorità in qualsiasi situazione si trovi e riesce sempre ad imporsi agli altri.
Anche nel modo di vestire sta attento che il proprio aspetto sia sempre curato e di un certo tipo. Perchè il senso del potere deve irradiarsi da lui, dal suo fisico e dal suo aspetto in generale. Per questo molti uomini dominanti di solito cercano di mostrarsi al meglio del loro modo di essere.
L’essere dominante è una condizione interiore naturale e non una costruzione. Non si diventa dominanti ma lo si è per natura. Il dominante è un uomo sicuro di sè, sa gestire sempre tutto e tenere sotto controllo anche se stesso oltre agli altri. Si affida solo alla propria forza e il suo desiderio di sottomettere si esplica da ogni cosa che egli fa e dice.
Conoscere una persona del genere è un’esperienza importante per una schiava o aspirante tale. infatti la schiava si affida a questo tipo di uomo perchè sa che egli la saprà condurre, guidare, tenere in riga e prendere in un certo modo. Il suo dominio sarà mentale, fisico e sessuale.
Un uomo dominante si dimostra sempre tale, in ogni occasione, sia quando è solo che quando è in presenza della propria schiava, perchè è così e non perchè recita un ruolo.