LA CORREZIONE

1200px-Forced_fem

Sei così imperfetta e ti credi già una schiava esperta.

Chi ha deviato i tuoi pensieri molesti?

Ti vesti di obbedienza e rumini desideri.

Ma tu non dovrai avere alcun desiderio.

La mia catena ti porterà dove io vorrò e tu sarai il mio giocattolo schifoso.

Nulla di te è perfetto e solo io posso agire sul tuo volere e sul tuo vivere.

Sei stata tu a voler dimenticare ciò che sei stata e adesso che vuoi diventare il mio gioiello dovrai esserne degna.

Non ho pietà, non ho sentimento, non ho nessun perdono per ogni sbaglio che farai.

E il tuo viso sarà coperto di nulla se non del mio disprezzo per te, piccola insulsa stronzetta.

(Copyright della poesia di Amleta Bloom)

UNA PICCOLA DOTE

f05174131f048ff3c9694feebbf2f1ce.jpg

Ho una piccola dote mio Signore,

Non conosco nulla del vostro mondo.

Ho una piccola dote mio Signore,

Non so essere maliziosa.

Ho una piccola dote mio Signore,

Non ho mai conosciuto il dolore.

Ho una piccola dote mio Signore,

Non ho mai conosciuto il calore delle vostre mani.

Ho una piccola dote mio Signore,

Non conosco nessun altro che veda in me tutto questo.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

LA CARNE RIMASTA AL SOLE

corpo

Dalla lunga estate ferita,

la carne è rimasta al sole

aspettando che il ferro dello spiedo

venisse ad infilzare

la gallinella pronta al rogo sacrificale.

La carne marcescente ora grida di dolore

per non esser stata consumata

dal suo vorace padrone.

La scintilla spenta

non si sa se possa far di nuovo fuoco,

poichè troppo a lungo è rimasta

non accesa dalle vostre desiderose parole.

Il corpo dorme, non vuole più nulla.

Marcia è la carne

che non avete avuto ancora

tra le vostre dita.

Il sole l’ha cotta

e voi non l’ha mangiate.