IL SEGRETO DI UN SOSPIRO

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Non dato un bacio

Non dato un abbraccio

Non dato un piede

Non data la forza

Non data a nessuna gente.

Rimasta sua maledizione,

Un oscuro tuono,

Un arcano giorno.

Foglia e filo d’erba piegato.

Nuvole fuggite tutte.

Odore rimasto sul palato.

Gustoso silenzio del suo dominio.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

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LA MENTE IN UNA STANZA

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Chiusa dentro una stanza.

Pomeriggio dentro e mente fuori.

Chiusa dentro una stanza,

legata ad un letto

ma senza catena,

neanche una corda,

nemmeno un filo.

Nessuno che ascolta,

nessuno che sente:

sola con la Sua mente.

Stivali sudati,

slip bagnati.

Non posso andare da nessuna parte.

Non ancora.

Non ancora.

Tic Toc.

Tic Toc.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

MY MISTRESS MOVIE

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È passato senza esser visto da quasi nessuno. Questo film che riguarda un personaggio che tutti sembrano ormai conoscere bene ma nessuno sa di preciso com’è.

Il film “My Mistress” non ha portato il clamore di quella storiella romantica tra Grey e Anastasia. Non ha portato alcun dibattito su questo tipo di relazione perversa.

Forse perchè gli uomini, quasi tutti slaves ( includendo molti master) non sapevano dell’uscita di questa pellicola e se la son persa.

È ovvio che on tutte le Mistress girano per casa in latex o amano ragazzi di quel tipo. Ma comunque questo silenzio su questa pellicola fa pensare che solo le stupide fiabe d’amore tra Cenerentola e il riccone fanno effetto. È così?

( Copyright dell’articolo di Amleta Bloom)

ACROBATIC DEATH

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Solo tu mi fai diventare incapace di intendere e volere.

Solo un pensiero trafitto dal tuo non pensiero su di me mi dona tutta la sofferenza mai vissuta prima.

Dal trapezio del mio dolore non so scendere più perchè la tua mano conobbi per prima cosa e poi la mia disgrazia.

Così beatamente affranta assaporo il gusto della disfatta e mi voglio lasciare cadere.

Ma tu non sei sotto al trapezio a tendere le braccia.

Tu sei dentro la tua vita ed io sono una piuma che svolazza sotto i tuoi piedi.

Me misera! Perchè non hai pietà di ciò che ancora non mi fai?

Perchè mi lasci dondolare tra dolore e dolore?

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

UN FIORE DISEGUALE

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Ci sono angoli nascosti dove possiamo essere libere di farci liberare.

Quello che si sente è così tremendamente forte che persino un niente diventa tutto.

Una parola, sapere che lui era lì, che forse ha visto, ha guardato, di nascosto, il tuo dolore segreto.

E non poterglielo dire, non poter trascinare questo peso fino a lui!

Oh Sir, quanto è terribile tutto questo!

Quante tombe dovramno mostrare i loro fiori al vostro torace per poter vedere la luna che lo illumina solo per me?

Ed io non ho ancor visto niente di ciò che siete e non conosco nulla di quello che date.

Non sentite sospitare questo cuore afflitto come un fiore disuguale a tutti gli altri e non scelto dal peggiore giardiniere?

Recidete la mia vita ma lasciate quel fiore intatto!

Oh Sir, che gesto sadico non sfiorarmi con la vostra presenza almeno.

Mi lasciate seccare in un mazzo che non odora di voluttà ma di ragione e non vi darò la soddisfazione di una mia lacrima.

Dura rimarrò fin quando scoprirete che questo canto lo cantate anche voi nel vostro cuore.

( copyright della poesia di Amleta Bloom)

THE COLD MASTER

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La presunta freddezza di un Master, il suo distacco, la lontananza emotiva sono delle caratteristiche peculiari di un buon Padrone o sono delle mosse progettate per rendere la slave più bisognosa?

Ovviamente una donna vanilla non resisterà molto tempo aspettando dei gesti di affetto romantico e subito andrà a cercare altrove ciò di cui necessita.

Ma una slave, degna di questo nome, non cerca affetto dal suo Signore ma è appunto quel distacco, che le dona quel dolore di cui necessita per esistere e per sentirsi devota totalmente a colui che è capace di simile stato mentale, che ella ricerca ossessivamente.

Un Master insicuro o sempre riscaldato dai propri desideri diventa facile preda di se stesso e vittima di quei desideri che lo sballottolano tra le mani di presunte donzelle che vogliono fare le schiave.

Ma non si diventa schiave di una persona, semmai si può essere schiave di una volontà che non è la propria.

Questa sottile differenza spesso le slaves in cerca di principe sadico o marito Master non la colgono e dunque hanno un’idea molto distorta di ciò che è un Master.

Un Master non è il principe azzurro, dolce, affettuoso e soccorritore. Non è qualcuno a cui appoggiarsi perchè si è bisognose d’amore o di sesso.

Un Master, che sia degno di questo nome, avrà la sua freddezza come simbolo della stabilità della sua forte mente e volontà.

Così come una pietra non si fa spostare dal vento, allo stesso modo un Padrone sarà fermo, immobile e deciso nel suo essere dominatore.

Quindi la sua freddezza e il suo distacco sono parte di quel dominio che non ha vacillamenti.

Se non fosse così allora non si tratterebbe di un Master ma di un qualsissi uomo che sa donare amore ma che non sa cosa sia elargire sofferenza.

FLUID SIR

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Sotto ogni maschera la possibilità della tua assenza o presenza.

Sotto chili di trasformazione liquida, tu che dai e che togli.

Spogliato o vestito ma pur sempre invisibile e cambiato.

Cambiato da cosa?

Il tuo fluido impulso che si tende e poi si nasconde per ammirare da lontano lo strazio che doni?

Compiacente di vedere lo sguardo che ti cerca e non ti vede?

Sotto chili di pensieri persino il mascara più indelebile viene tutto giù.

E fili di passione nera sporcano il seno che ha sospirato per un tuo accenno.

( copyright della poesia di Amleta Bloom)