300 DESIDERI

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Sorti dal sonno. Sorti dal sogno. 300 desideri che non riesci a sfuggire. La sottile luce della lampada che non rimuove le ombre dal muro. La sottile parete che ti divide da lei. ogni respiro che fai è come un sospiro. Ogni respiro che fai lei lo sente. Lei sospira dentro il tuo sogno. Lei ti sogna così reale. La sottile differenza tra la tua pPadrona e te, schiavo, è solo una sfoglia dolcissima che rimane sulle dita della mano che accarezza le tue notti. Quale ossessione hai avuto stanotte, mio schiavo? Quale rivoluzione vorresti fare per ottenere il mio cuore?

So che rimani col muso appiccicato al tuo cuscino. Fai il muso, rimani stizzito da un incubo che non ti aspettavi. La tua Padrona è quella strega che armeggia con le carte? La tua Padrona è quella megera che mescola il calderone? La tua Padrone è quella matrona che si ciba di vergini per diletto e passione? A chi hai dato il tuo cuore?

Non era angelo quando la incontrasti. Non era principessa quando la conoscesti. Eppure hai visto in lei qualcosa di puro. Qualcosa che solo gli spiriti più perversi posseggono nell’animo. Un assoluto di incoscienza che porta al piacere sublime. 300 desideri ti hanno preso il fiato. 300 desideri di lei che ti porta dove vuole, che ti fa quel che le piace, e a te questo dona un sorriso che solo il buio della tua stanza sa apprezzare.

Lei ti ha scelto. Lei ti ha portato dentro di sè. Lei ti ha fatto giungere in quell’angolo di mondo dove non sai cosa ti aspetta. Ogni altro pensiero adesso non conta più per te. La tua Padrona è l’unica presenza vera nella tua vita. Sai bene che sarebbe venuta a prendere la tua anima. Sapevi bene che quel giorno sarebbe arrivato. Ora il tuo cuscino è tutto stritolato dalle tue mani, dai tuoi desideri, dalle tue ostinazioni. La sottile luce della lampada si spegne. Il sogno è iniziato e tu sei uno schiavo.

 

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IL DOLORE TENTACOLARE

piovra (2)

 

Spasmi allo stomaco e nausea esistenziale.

Rigetto e vomitevole passione insanabile.

Devota complicazione perdurante stillicidio di parole.

Remote verghe che sferzano la schiena invece del riposo.

Oniriche ossessioni e divagazioni notturne che smembrano gli organi interiori.

Della pelle assediata dalle ventose della sofferenza

rimangono segni rossi come baci di una strana possessione.

Soluzioni infinitesimali per un errore di percorso.

Soluzioni piene di incognite per un percorso senza errori.

Temporali crudeli non accennano a lavare il dolore

e la terra sembra gioire nonostante il nostro dissenso.

Lavata solo dalle lacrime, pulisco il mio senno

da ogni ragione che mi fa dubitare.

Il volto rimane uguale, lo spettro anche,

il fantasma è sempre all’opera

e non muta il suo sguardo senza pietà.

Nuda la mia coperta di capelli

che rimane sparsa sul mio letto disfatto,

e piene le mie mani di scolorite abluzioni.

Rischiaro l’alba perchè tu ci sei dentro

e rimani nel mio buio.