LA PURIFICAZIONE

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Docile dev’essere il tuo sguardo e non osservare mai altrove.

La tua Padrona è l’unica visione consentita.

Docile dev’esser la tua nuova vita, votata alla costruzione di una volontà raffinata dalle mie istruzioni.

Pulita la tua anima da ogni precedente passato, ogni dolore, ogni delusione.

Tu sola, interamente mia, saprai soddisfare la mia fame del tuo futuro.

Sempre offerta e aperta al mio desiderio oscuro.

Piegherai ginocchia e occhi a terra. Non guarderai mai la tua sublime visione preferita, ossia la tua Sovrana.

Il tuo cirpo sarà il mio regno, perciò lo purificherò da ogni lerciume maschile.

E tu sarai la mia nuova bambola di porcellana fine e potrò frammentarti con un soffio.

Tu bruco deforme e inutile ed io farfalla meravigliosa.

Questa immagine infonderai nel tuo pessimo cuore corrotto.

E col fuoco imprimeremo la tua perdizione mistica.

(Copyright della poesia di Amleta Bloom)

PELLEGRINA ADDORMENTATA

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Ogni tappa una sosta dolente.

Ogni sosta una preghiera supplicgevole per fermarsi.

Ma proseguire è la migliore decisione, o mio Padrone.

Ogni parola misurata dalla vostra ragione mantiene sveglio il mio sonno,

e all’alba di ogni giorno il pensiero vostro m’inganna della vostra sovrana presenza.

Io incedo e inciampo sotto i vostri piedi e rimango sofferente per non potervi guardare.

E i vostri occhi so che mi guardano fissi come quelli di un felino notturno che incontra l’odore che cercava.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

FELINA

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Di ogni mio mentale cibo preferito voi fate una poltiglia immangiabile.

Mi domate come si doma un felino mai addomesticato.

Non lasciate traccia della vostra inclinazione verso il mio diletto a miagolare invano.

Mi fate stare come un animale in perenne attesa del suo pasto.

E i miei neri capelli sono il mio collare: voi non sciogliete mai il giogo del vostro volere.

Ahi quanti versi devo ancora fare per attirare la vostra perdizione sulla vostra gattina preferita!

E la tana che mi preparate è ancora più scomoda poichè so quanto vi piace farmi disperare su cuscini di velluto secco.

O mio domatore astruso, il vostro sigillo su di me avete posto e adesso per la mia anima non rimane più alcun posto.

Vi guardo nell’aria e mi dico che ho già perso di me ogni mio infinito.

( Copyright della poesia di amleta Bloom)

 

DESIDERIA

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Il sogno dentro all’occhio che guarda fisso alla sua desiderata schiava.

L’occhio nel sogno che ammira la prossima meta del dolore.

Il silenzio della mia bocca.

Il silenzio della tua corda.

Per legare il nostro legame bisogna impazzire come due immortali.

Accosta il tuo occhio al mio cuore, stritola ogni cellula perchè io resisto ad ogni abbandono.

E mi dirigo verso il tuo occhio fisso che mi sogna in silenzio.

Oh Sir quanto è nera la tua anima?

Quanto sarà oscuro il mio percorso e cosa rimarrà di me?

La tua nera corda si erge come un serpente animato che avvinghierà ogni mio respiro.

Mordi la mia anima prima di consumare tutto il mio corpo.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

L’ULTIMA PAROLA

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Sarai profeta della mia prigione,

Custode della mia sottomissione.,

grande scoprutore dei miei paesaggi fisici.

Ti darò il mio oceano e berrò il tuo sangue per morire della tua vita immortale.

Oh Sir, si può avere più dolore del dolore di non averti ancora visto?

Un fiore che cresce sotto la luna odia il sole ma aspetta con pazienza colui che illuminerà ogni suo germoglio per farlo sbocciare.

Credimi mio Sir, questa vita senza di te non ha alcuna goccia di sudore e nessun gusto del piacere.

Tutto è insipido se le tue pallide mani non sfiorano il mio collo per stringermi a te.

Abbi compassione di questo cuore in agonia per qualcosa che ancora non ha conosciuto.

E senza voce spiro con un’ultima parola: “Sì, Sir”

(Copyright della poesia di Amleta Bloom)

OMBRE

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Là dove il sole illumina la mia voglia.

Là dove i ricordi prendono luce dalla tua memoria.

Là riplende la tua devozione per la mia dominazione.

Hai imparato la pace del dolore che porta alle tue rinunce.

Hai imparato a scorgere la tua stella nel buio e sono io a illuminarla,

quando decido io e quando voglio io!

Sei il mio possesso preferito, il mio terreno di coltivazione umana.

Non c’è altra tua speranza che non sia nella mia divina persona.

E tu sei come un monaco ubbidiente che recita sempre la stessa litania:

” Sono tuo. Sono tuo. Sono tuo.”

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

MANGIAPIEDI

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Zampe di Regina succulente e gustose.

Zampe di Regina profumate e deliziose.

La tua fame non ha arresto e nessuna soddisfazione.

Il tuo letto non ha riposo perchè troppi piedi ti calpestano.

E sono sempre piedi della tua Regina a farti avere lo spasmo del piacere.

Ogni ghiotta partita con lei è paradiso culinario per il tuo palato.

Sii accorto e lecca bene il tuo piatto del giorno.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)