ESITAZIONE

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Non piu.
Non va.
Non è questa la strada.
Non è cammino.
Non è adesso.
Non era prima.

Avevo creduto.
Non ce nulla di vero.
Non dire e non fare.

Devi dire sempre sì? Altrimenti si arrabbia?

La giostra ha molti cavalli finti e solo il giostraio sa riconoscere chi li cavalca.

Ma girano lo stesso.
E tutti guardano le luci scrintillanti.

Ma non è brillantezza reale. Qualunque donna può mostrare i suoi gioielli. Ma nessun fantino sa riconoscere il cavallo vincente.

Era soltanto una prova.
Come poteva sapere il vacillare del vento dentro il mio corpo?
E il cambiamento del suo atteggiamento, così inaspettato.
Uomo forte, predatore esperto, leader del desiderio.

E il desiderio se n’è fuggito tutto. Non era pronta la luce a venire oscurata. Ma chi aveva acceso il suo pensiero era convinto che sì, quella luce ci fosse.

Ogni Padrone vuole illuminare se stesso ma l’interruttore lo tiene lei nella sua fragile mano.

Ha perso la prova e l’esitazione ha vinto. Chi conosce il vento sa che non si ferma mai con un comando.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

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UNA PICCOLA DOTE

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Ho una piccola dote mio Signore,

Non conosco nulla del vostro mondo.

Ho una piccola dote mio Signore,

Non so essere maliziosa.

Ho una piccola dote mio Signore,

Non ho mai conosciuto il dolore.

Ho una piccola dote mio Signore,

Non ho mai conosciuto il calore delle vostre mani.

Ho una piccola dote mio Signore,

Non conosco nessun altro che veda in me tutto questo.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

NOTTE AL BUIO

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Come ti senti?

Non lo so.

Ma è una cosa importante.

Forse mi sento come una candela che non è stata ancora accesa.

E che tipo di fiamma avresti?

Credo che sarebbe una fiamma esplosiva.

Riusciresti a farla uscire tutta la tua fiamma?

Credo che sarebbe un vero incendio.

Allora cosa senti dentro di te?

Un pericolo.

Un pericolo di che tipo?

Il pericolo di diventare me stessa.

Ma io potrei avere un fiammifero lo sai?

Non lo so.

Vorresti saperlo?

È buio non riesco a vederti.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

 

 

LA REGINA DEI DESIDERI

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Mai ti dicesti stanco dei miei ordini

Mai ti concessi tregua

Mai ti detti una sola speranza

Ma la tua insistenza,

la tua costanza

hanno fatto breccia nei miei pensieri

E quel forse che ti dissi divenne “sì”.

E i tuoi timidi passi, la tua vita offerta,

il tuo stanco vagabondare ebbero un approdo.

Davanti al mio trono ammirasti la mia scintillante corona.

Ogni gemma era un tuo dolore incastonato nella mia testa.

Ogni tua ribellione riforgiata come assoluta devozione.

E diventasti mio come diventa mio ogni regno dimenticato dalla vita.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

SFIBRANTE

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Le peggiori paure palpitano nel buio delle catene.

Le peggiori speranze cadono sulle corde dell’amore.

Nodi indissolubili non dicono il tempo delle vite impegnative.

Separate maschere recitano lo stesso ruolo.

Ti rigiri da solo chiedendoti cosa non ha concesso Lei.

Il motivo di tale guscio o corazza.

Il motivo del dominio così astruso.

Percepisci inutili fantasie che lei non approva.

Non hai le risposte che volevi.

Ma è questo tuo patimento strangolatore che rende Lei più soddisfatta di te.

E tu non sapevi che sarebbe stata così dura resistere senza urlare.

Ma Lei ti ha bloccato le labbra coi suoi slip odorosi e non puoi che ringraziarla di questo suo fine pensiero.

E il suo odore ti imprigiona in questa sfibrante estasi dolorosa.

Lei ha cambiato la tua vita e non ha un motivo per ciò che ti fa.

Ma Lei sa che tu stai lì ad annusare il suo possesso di te.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

STAND BY

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Un attimo di luce spenta.

Uno scroscio di pioggia che sembra fatto di pietre.

La testa che entra ed esce dalla finestra per il dolore dell’attesa pungente.

E tu schiavo ti ripeti:

“Io per Lei non sono niente.

Io per Lei non sono niente.

Io per Lei non sono niente.”

La vita sta tutta dritta sui tuoi peli.

I tuoi timpani in stand by aspettano di sentire il suono dei suoi tacchi.

I suoi passi arrivano ma la porta non si apre.

Adesso senti la sua voce che parla con qualcuno.

Un altro.

Un altro.

Si è stancata di te?

Perchè non entra?

Perchè non ti dice niente?

Almeno ti rimproverasse per il gelato che hai versato a terra!

Almeno ti dicesse che questo è l’ultimo giorno che aspetti i suoi ordini.

Ma Lei va via.

Senti i passi e la pioggia e il tuo cuore pesante sempre più pesante.

Assapori il dolore di non poterla vedere.

Attraversi i vetri con lo sguardo come se potessi vederla.

Ma sei al decimo piano e neanche se ti alzassi potresti scorgerla.

Ma tu sai che Lei sa che tu sei lì, a sperare di vederla, a credere che lei alla fine sceglierà te.

Sospiri.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

 

IL SEGRETO DI UN SOSPIRO

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Non dato un bacio

Non dato un abbraccio

Non dato un piede

Non data la forza

Non data a nessuna gente.

Rimasta sua maledizione,

Un oscuro tuono,

Un arcano giorno.

Foglia e filo d’erba piegato.

Nuvole fuggite tutte.

Odore rimasto sul palato.

Gustoso silenzio del suo dominio.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)