LA REGINA DEI DESIDERI

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Mai ti dicesti stanco dei miei ordini

Mai ti concessi tregua

Mai ti detti una sola speranza

Ma la tua insistenza,

la tua costanza

hanno fatto breccia nei miei pensieri

E quel forse che ti dissi divenne “sì”.

E i tuoi timidi passi, la tua vita offerta,

il tuo stanco vagabondare ebbero un approdo.

Davanti al mio trono ammirasti la mia scintillante corona.

Ogni gemma era un tuo dolore incastonato nella mia testa.

Ogni tua ribellione riforgiata come assoluta devozione.

E diventasti mio come diventa mio ogni regno dimenticato dalla vita.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

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SFIBRANTE

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Le peggiori paure palpitano nel buio delle catene.

Le peggiori speranze cadono sulle corde dell’amore.

Nodi indissolubili non dicono il tempo delle vite impegnative.

Separate maschere recitano lo stesso ruolo.

Ti rigiri da solo chiedendoti cosa non ha concesso Lei.

Il motivo di tale guscio o corazza.

Il motivo del dominio così astruso.

Percepisci inutili fantasie che lei non approva.

Non hai le risposte che volevi.

Ma è questo tuo patimento strangolatore che rende Lei più soddisfatta di te.

E tu non sapevi che sarebbe stata così dura resistere senza urlare.

Ma Lei ti ha bloccato le labbra coi suoi slip odorosi e non puoi che ringraziarla di questo suo fine pensiero.

E il suo odore ti imprigiona in questa sfibrante estasi dolorosa.

Lei ha cambiato la tua vita e non ha un motivo per ciò che ti fa.

Ma Lei sa che tu stai lì ad annusare il suo possesso di te.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

STAND BY

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Un attimo di luce spenta.

Uno scroscio di pioggia che sembra fatto di pietre.

La testa che entra ed esce dalla finestra per il dolore dell’attesa pungente.

E tu schiavo ti ripeti:

“Io per Lei non sono niente.

Io per Lei non sono niente.

Io per Lei non sono niente.”

La vita sta tutta dritta sui tuoi peli.

I tuoi timpani in stand by aspettano di sentire il suono dei suoi tacchi.

I suoi passi arrivano ma la porta non si apre.

Adesso senti la sua voce che parla con qualcuno.

Un altro.

Un altro.

Si è stancata di te?

Perchè non entra?

Perchè non ti dice niente?

Almeno ti rimproverasse per il gelato che hai versato a terra!

Almeno ti dicesse che questo è l’ultimo giorno che aspetti i suoi ordini.

Ma Lei va via.

Senti i passi e la pioggia e il tuo cuore pesante sempre più pesante.

Assapori il dolore di non poterla vedere.

Attraversi i vetri con lo sguardo come se potessi vederla.

Ma sei al decimo piano e neanche se ti alzassi potresti scorgerla.

Ma tu sai che Lei sa che tu sei lì, a sperare di vederla, a credere che lei alla fine sceglierà te.

Sospiri.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

 

IL SEGRETO DI UN SOSPIRO

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Non dato un bacio

Non dato un abbraccio

Non dato un piede

Non data la forza

Non data a nessuna gente.

Rimasta sua maledizione,

Un oscuro tuono,

Un arcano giorno.

Foglia e filo d’erba piegato.

Nuvole fuggite tutte.

Odore rimasto sul palato.

Gustoso silenzio del suo dominio.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

LA VOCE DEL PIACERE

Si dice che la donna che cerca il piacere abbia qualcosa di quel calore materno che attira filiali ardori. Ma non sempre questa storia è reale. Il più delle volte magari sono già presenti dinamiche diverse e più comlicate nel rapporto sadomaso. Ma la sua voce non mente mai quando esprime quello che il cuore sente di dire. A volte gli schiavi sono così disattenti! Così sbadati e superficiali. Non sanno che i particolari fanno la differenza. Che la notte ha una sua voce, che il sentimento ha una sua sfumatura. Che le notti non sono tutte eguali.

 

UN FIORE DISEGUALE

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Ci sono angoli nascosti dove possiamo essere libere di farci liberare.

Quello che si sente è così tremendamente forte che persino un niente diventa tutto.

Una parola, sapere che lui era lì, che forse ha visto, ha guardato, di nascosto, il tuo dolore segreto.

E non poterglielo dire, non poter trascinare questo peso fino a lui!

Oh Sir, quanto è terribile tutto questo!

Quante tombe dovramno mostrare i loro fiori al vostro torace per poter vedere la luna che lo illumina solo per me?

Ed io non ho ancor visto niente di ciò che siete e non conosco nulla di quello che date.

Non sentite sospitare questo cuore afflitto come un fiore disuguale a tutti gli altri e non scelto dal peggiore giardiniere?

Recidete la mia vita ma lasciate quel fiore intatto!

Oh Sir, che gesto sadico non sfiorarmi con la vostra presenza almeno.

Mi lasciate seccare in un mazzo che non odora di voluttà ma di ragione e non vi darò la soddisfazione di una mia lacrima.

Dura rimarrò fin quando scoprirete che questo canto lo cantate anche voi nel vostro cuore.

( copyright della poesia di Amleta Bloom)

FLUID SIR

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Sotto ogni maschera la possibilità della tua assenza o presenza.

Sotto chili di trasformazione liquida, tu che dai e che togli.

Spogliato o vestito ma pur sempre invisibile e cambiato.

Cambiato da cosa?

Il tuo fluido impulso che si tende e poi si nasconde per ammirare da lontano lo strazio che doni?

Compiacente di vedere lo sguardo che ti cerca e non ti vede?

Sotto chili di pensieri persino il mascara più indelebile viene tutto giù.

E fili di passione nera sporcano il seno che ha sospirato per un tuo accenno.

( copyright della poesia di Amleta Bloom)