AMORE A PRIMA FRUSTA

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Oh quanto sono vergini le mie natiche!

Oh quanti ardori rimangono sospesi nella tua mano.

La mia carne cosi calda non sarà riscaldata ancora per poco.

Il tuo tocco magico rimane dentro il tuo forte polso.

E i miei pori rimangono calmi e non vibrano a nessun colpo.

Ma presto saranno risvegliati tutti quei draghi dormienti.

Tutti quei signori del dolore ingabbiati dentro il tuo torace.

Perchè il mio culo li chiama tutti a raccolta adesso che ho scelto di essere piegata.

E la tua frusta sarà per me come il primo paradiso sulla mia terra epidermica.

Oh quanto ti piacerà sapere che nessun sospiro ho mai fatto,

ma che adesso il mio respiro è diventato più ardente,

e che il pensiero di te

accende ogni mia fibra inviolata.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

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DIPINGIMI LE OSSA

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Dipingimi con le tue mani che non hanno mai toccato un colore.

Dipingimi con quelle mani che non hanno mai visto il nero.

Dipingimi con quelle mani che non hanno ancora visto la mia forma.

Dipingi sopra di me quel rosso che faccia scomparire il nero.

Sculacciami con la tua anima.

Sculacciami con la tua mente.

Sculacciami, non dirmi nulla.

Non voglio sentire nemmeno il dolore,

voglio solo scomparire nelle tue mani.

Non c’è bisogno di un motivo per farmi distruggere,

e tu non ci riuscirai.

Immenso è quel tormento che striscia nella mia bocca,

e tu lasciala sempre chiusa,

perchè non voglio mai pronunciare alcun nome

che c’è stato prima di te.

Disegnami tutta, da capo a piedi,

rendimi nuova, come non sono mai stata.

Riducimi nella tua forma e nella tua sostanza,

abbi cura di me.

Sculacciami le ossa.

Sculacciami le maledette idee che affollano il cervello.

Sculacciami e rendimi muta mentre griderò.

Dipingimi con le tue mani,

solo il potere del  corpo può ridurre in polvere

la mia mente.