IN GINOCCHIO NEL FANGO

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Lui si inginocchiò nel fango, umido, molle, sporcandosi tutti i pantaloni, per allacciare una delle sue scrpe rosse da strega.

Lui non aveva esitato un attimo per dimostrarle che non gli importava del fango, della pioggia e di nessun’altra cosa al mondo perché in quel momento era tale il battere de suo cuore per Lei, la sua regina, la sua unica ragione di vita, che nessun’altra cosa al mondo esisteva.

Lui si rialzò ma subito lei lo ammonì e gli disse di rimanere lì dov’era, nel fango. Anche il cuore della regina batteva e vederlo a capo chino, mentre l’acqua del suolo gli penetrava nella stoffa dei pantaloni, la fece sentire così soddisfatta, così potente che lo lasciò in quella posizione per una buona mezz’ora.

Poi lei, che era una regina clemente, gli mise la mano sul capo, su quei capelli inzuppati e incollati dalla pioggia e gli disse: “Alzati adesso e siediti accanto a me.”

Lui non credeva alle sue orecchie. Ma la sua regina gli aveva concesso un posto al suo fianco. Ma in quel momento egli all’improvviso si sentì il cuore scoppiare di gioia e capì di essere l’uomo più fortunato del mondo.

Perché lei, la sua regina, lo voleva proprio accanto a sé, nella sua vita, vicino al suo cuore. da quel momento capì d’aver perso se stesso completamente e che nulla sarebbe stato più lo stesso. Si sedette e finalmente dai suoi occhi scese una timida lacrima ed egli si stupì perché in vita sua non aveva mai pianto.

Lei, la regina, sorrideva e guardava la pioggia cadere.

Quando lui fu seduto accanto a lei, e lei capì che lui stava finalmente piangendo, lei gli prese la mano e rimase in silenzio.

 

 

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LA PICCOLA MICINA

catgirl

C’è una piccola micina

che è svanita dai miei sogni stanotte,

ha preferito stare con un cane.

C’è una piccola micina

che non vuole stare nel mio cuore,

e rimane a mangiare in altrui ciotole.

Io le lasciavo aperta la porta,

e lei non entrava mai.

Fa le fusa a chi le da pedate,

fa le fusa a chi la bastona,

fa le fusa a chi la tratta male,

non ne vuole sapere di vero amore.

Poi dicono che le schiave hanno un cuore,

forse lo hanno dentro la bocca soltanto

quando parlano di volere cose buone.

No, questa micina non si ama,

non si ama per nulla,

si fa strapazzare dai cani del quartiere,

miagola a quelli che la pestano,

si lascia avvicinare da tutti,

fa lo zerbino di ogni signore.

Io le lascio la porta aperta,

una ciotola di latte caldo,

ogni giorno,

perchè è questo il vero amore:

non avere nulla di te

eppure ricordarmi sempre che esisti.