I MIEI LIBRI

Nella vita ci sono momenti in cui si ha davanti un bivio. Nessuno ci dice quale direzione prendere e spetta a noi dirigere i nostri passi verso una direzione. Ci sono esperienze che vanno fatte per capire di sè molte cose. Ci sono esperienze che rimangono nel cuore e che aiutano a crescere, ad evolversi, a scoprire il proprio futuro. Ostacoli vengon messi ma prima o poi si arriva ad una meta, o almeno ad una strada sulla quale finalmente ci sentiamo pronti a camminare. Ogni persona affronta il suo lato oscuro in modo diverso. Ogni persona fa un cammino diverso dagli altri e scopre lati di sè che non sapeva di avere. Qualcuno decide di seguire i propri impulsi e altri invece continuano ancora a negarli. Le storie di ognuno possono diventare le storie di tutti gli altri. Per questo ho voluto scrivere vari tipi di racconti con situazioni diverse che possono verificarsi nel mondo sadomaso, per spiegare ed esprimere quale psicologia e quali pensieri ci siano dietro certi comportamenti che magari vengono ritenuti ancora strani dalla maggior parte della gente.

Per chi volesse leggere i miei racconti erotici sadomaso potete trovare tutte le mie opere a questi link:

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( Chiunque copia o cita alcuni pezzi di quanto scritto in queste pagine deve sempre citarne la fonte perchè tutti gli scritti in queste pagine sono miei personali e il diritto di usarli è dato solo previa autorizzazione mia. Quindi siete avvisati )

Per chi volesse contattarmi per avere più notizie sulle mie opere scriva a:

Levanius@virgilio.it

Per chi volesse curiosare nel mio blog principale eccovi il link:

i tesori di Amleta

Cuori di pietra

Cuori di spine

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LA PIOVRA MATRIGNA

PIOVRA

Deboli impuberi volontà

s’avvinghiano ai cordoni ombelicali

della piovra matrigna.

Deboli spiriti in cerca di catene

s’imprigionano da soli alle vecchie sedie di casa.

Macinadesideri stritolano gole mute

che invocano inutilmente il suo nome.

La Dama Nera non ha più voglia.

La Diana Nera non ha più dita.

Infime passioni non scuotono la sua vita.

Solo l’amore merita la sua totale attenzione.

Orde di figliastri, rimasti orfani,

allungano le radici nella nebbia della sua veste mattutina,

putrefatti e sudati dai sogni notturni.

Ma la Dama Nera siede in giardino

e aspetta un solo medievale pellegrino.

L’amore occupa lo spazio delle piante

ch’ella annaffia ogni giorno col suo spirito mentale.

L’unico sentimento percepito è quel legame,

a lungo cercato e ora consapevole di esistere nel suo cuore.

Non importa quanto lontani da sé si vada,

non importa quanto ci si trovi distanti dal proprio scopo.

Spunta il giorno, cade la notte,

la Dama siede nel suo giardino di rose.

Non muove le labbra, non muove il naso,

immobile osserva l’aria, ferma rimane

e coglie le sue rose.

La Dama Nera non pensa ad altro,

non desidera null’altro da nessuno,

nel giardino ella rimane come statua,

piantata dentro se stessa.

Uomini larva sono solo un ricordo,

essi sostano ancora sull’altra riva,

là dove il fiume scorre ancora veloce.

Ma la Dama Nera ormai è alla foce,

ha fermato l’acqua e immobile guarda

l’altra riva dove s’affollano le anime vuote.

Non muove un passo, non muove una mano,

ella immobile aspetta il suo unico amore umano.

Nessun altro desiderio avvolge la sua mente,

ella solo l’aria annusa e sente.

L’amore di quella sublime essenza

che non ha bisogno di corpi riuniti

né di carne sul fuoco della bocca.

La Dama Nera siede nel suo giardino di rose.

Nulla smuove la piovra matrigna

e gli uomini sono tutti larve in putrefazione

su quella riva dove si consuma il sesso di una prima lezione.

Quegli occhi di morte ella non vede più,

ma guarda quei fiori che crescono dentro di lei,

e ferma rimane ad attendere il suo prescelto.

Angeli dannati a cui è data solo un’altra dannazione

cercano invano il sole verso il suo viso.

Ma la Diana Nera ha messo un diverso agnello sull’altare

e lo sacrifica a Pan, suo unico padre.

La Dama Nera osserva la tempesta

rimanendo fuori dal ciclone

e commiserazione ha per quelle anime in pena

che cercano ancora la sua dominazione.

Le rose hanno diversi colori,

la Dama Nera guarda la sua strada,

conosce già il suo futuro

e non muoverà un piede

per andargli incontro.

IL MIO REGNO PER UN TUO SORRISO

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Se possedessi una singola pietra

io non mi ci siederei sopra.

Se possedessi un solo albero

non mangerei i suoi frutti.

Se possedessi una casa

io non mi riparerei sotto il tuo tetto.

Se possedessi te stesso

io non ti toglierei a te.

Pur di non disturbare la tua vita

cambierei la direzione alla mia strada.

Se possedessi un segreto

non potrei non confessartelo.

Se avessi un ricordo nel cuore

scomparirebbe subito ad un tuo sguardo.

Se io fossi capace di sparire davvero

non ti ferirei restando qui.

Pur di non disturbare la tua vita

io andrò altrove cosicchè tu possa

sentirti al sicuro dalla mia tempesta.

Se avessi un regno intero

darei fino all’ultima briciola

per vedere un tuo sorriso.

Ogni addio è un tir che mi viene sopra

e lascia di me solo la forma del tuo viso

sopra i miei occhi.