IL CANNIBALE

werewolfk

Bestia selvaggia

animale feroce

tu più di tutti miri alla carne

come unico sanguinoso portale

per arrivare al mio cuore.

Anima di saliva, sangue di dolore,

spargi nelle mie membra quel desiderio

di dissoluzione che solo le tue mani

possono donare.

Sono folle, sono folle di paura

perchè mi vuoi sbranare

e non ho ancora sentito il morso

di quell’animale che mi rende cenere.

Per la prima volta ho paura di morire di dolore,

per la prima volta so che avrò a che fare con un cannibale.

L’antico canto nelle vene piene di calore primordiale,

l’antico passato che ti porti nel corpo

dove hai tatuato l’enigma della tua vita.

Io sono il domani e il ieri,

io sono il viaggio e l’arrivo,

la fine di questo inizio che mi terrorizza.

Tu sei un animale feroce,

tu sei fauci e ardore carnale,

tu sei fuoco e amore dissoluto

ed io ti farò morire dentro al piacere.

Sbranami ma non farmi male,

sbranami ma rispetta la mia legge di vittima innocente,

che si porrà sul tuo altare per essere sacrificata

a questo desiderio misto di amore e morte

in cui due cervelli e due corpi si uniranno

per darsi la reciproca distruzione.

Ho paura di te, Cannibale!

 

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CHI STA SOTTO E CHI STA SOPRA

alice

 

Cammino su oceani penosi, disastrosi, di desideri offerti come caramelle scadute.

Cammino sulle punte di quelle sostanze che vogliono essere dischiuse dal mio morbo dominante.

Sono la Dea che sfiora i pensieri di ogni ignobile uomo debole.

Sono la Sovrana che potrebbe tagliare palle e cuori ad ogni suo volere.

Non sono del tutto umana quando lascio che la ragione non si pieghi

a quello strano sogno di poter volare lontano da questo mare di cappelle arroventate.

Non sono del tutto sana quando cammino su questi organi pulsanti

e me ne sbatto se rimangono esangui col mio tocco velenoso.

Cammino su oceani pelosi e ricurvi, di vogliosi rospetti, di uomini imperfetti,

di solitari e noiosi omini che barcollano sulle loro vite come se fossero canne di bambù.

Cammino sicura, senza mai farmi sporcare dal loro succo atroce e maleodorante,

che per ogni goccia che ne cade se ne potrebbe spegnere uno di quei loro sogni già spenti.

Non mi fermo su nessuno di loro, non mi fermo su nessuna protuberanza assassina.

io tengo salda la mia corona e non ho intenzione di abdicare.

TAGLIAMI IN DUE IL CUORE

Tagliami in due il cuore:

un pezzo lo getti e l’altro lo rispezzi.

Se soltanto ti sta a cuore il mio bene,

tagliami nel modo migliore,

fammi mille sfaccettature

così che possa meglio brillare

al tuo dito anulare.

Tagliami e affilami

come se fossi carbonio,

la pietra dura è dura da lavorare,

ma le tue mani forti ce la possono fare.

Tagliami in due il cuore:

un pezzo lo getti via,

perchè non voglio patire le gioie di un’altra fine,

e l’altro lo rispezzi per ridurmi in minuscole gemme di infinito.

Poichè ciò che mi ha salvato ora mi distruggerà,

taglia il cordone col mio antico e malato sogno,

tagli il mio ventricolo di colore smaltato dalla pioggia che ho pianto.

Tu conosci il mio stato di angelico rimpianto

per quella statua di marmo che io sono stata

sulla tomba della mia vita,e tu mio Corvo Nero,

sovrano di un regno di ferro e catene,

apri il tuo antro e fammi giacere

sul suolo del tuo potere.

Io sono consumata dalla disperazione

ma se aprirai questi due pezzi di carne,

questo rischioso organo di bollente energia primigenia,

se taglierai in due questo mio tormentato inverno,

io diventerò estate e mi scioglierò nelle tue mani adorate.

( english version)

Cut my  heart in two parts:

take a piece and throw the other one.

If you only care about my good,

Cut me in the best way,

let me multi-faceted

so that it can better shine

to your ring finger.

Cut me and sharpen me

as if I were carbon:

hard stone is hard to work with,

but your strong hands can do it.

Cut my heart in two parts:

a piece throw it away,

because I do not want to suffer the joys of another order,

and the other the rispezzi to bring me into tiny gems of infinity.

Because what saved me now I will destroy,

cut the cord with my old and sick dream,

cuts my ventricle color enamel from the rain that I cried.

You know the state of my angelic regret

for the marble statue that I have been

on the grave of my life, and you my Black Raven,

ruler of a kingdom of iron and chains,

open your cave and let me lie

on the soil of your power.

I am consumed by despair

but if you open these two pieces of meat,

this risky organ boiling force behind it

if you cut it in two this winter my tormented,

I will become summer and I melt in your hands worship.

SALOME’

Sono fatta di nuvole e mare,

se anneghi dentro il mio terzo elemento

posso salvarti nuotando fino al fondo

insieme alle tue pinne d’argento.

Tu che sei Nettuno ed io sirena soltanto,

Tu che sei Plutone ed io Proserpina al tuo fianco,

posso destare anime e implorare gioia

perché ho avuto il tuo cardiaco espianto

di battito di vuoto nel mio vuoto.

Dal bruco bianco è nata una farfalla nera

e questo per molti altri è strano

ma per te è normale vedere la mia natura vera.

Quella mano che si è tesa,

si è distesa sopra di me,

si è sporta fino a diventare serpente

che s’attorciglia al mio cuore,

e toglie ogni spina da dove altri

l’hanno conficcata, ed estirpa croci

dalle tombe dei miei amori estinti.

Tu sei il mietitore dei passati dolori

e il creatore di altri nuovi,

in un insieme di leggere piume che volano

al tramonto rosse come le gocce di sangue

che ho stillato per te dal mio seno di ferro.

Devo rivoltare le mie radici marce

per far crescere il tuo tronco di metallo

e gemmare come un quarzo ritrovato

dopo la notte dei tempi

in cui ho creduto di non poter avere un ballo

in cui potessi spingere i miei piedi

sopra la polvere di quelli che mi hanno incenerito.

Ora alzo verso il cielo il mio teschio

e mi dico “ESSERE”; e pazzo di me

colui che mi salvò dal fiume in cui stavo annegando,

adesso mi guarda danzare coi miei veli colorati di pianto.

Mio Padrone, scuoto questo vento

dai miei piedi e suono i miei sonagli alle caviglie

perché tu possa danzare sul mio ventre

col tuo potente tamburo.

Danzo per te per vivificare quel sigillo

tra il tuo piacere e il mio godimento,

ciò che ci lega è quell’energia

che si fece inizio e si fece fine,

ed insieme cresciamo dentro il nido

di quella grotta da cui siamo usciti indenni,

tu serpente ed io albero di catene di cera.

https://www.youtube.com/watch?v=1mB0tP1I-14

( english version)

I’m made ​​of clouds and sea,

if you drown in my third element

I can save you swim down to the bottom

along with your fins of silver.

You who are Neptune and I only siren,

You who are Pluto and Proserpina me by your side,

I can awaken souls and beg for joy

because I had your heart explant

beat of emptiness in my emptiness.

Since white caterpillar was born a black butterfly

and this is strange for many other

but for you it is normal to see my true nature.

That hand that is stretched,

it is lying on top of me,

is extruded to become snake

that s’attorciglia to my heart,

and removes any plug where other

have stuck, and eradicates crosses

from the graves of my loves extinct.

You are the reaper of past pains

and the creator of new ones,

in a set of read feathers flying

at sunset as red as drops of blood

I dripped for you from my breast of iron.

I have to turn my rotten roots

to grow your metal trunk

and sprout as a quartz found

since the dawn of time

I believed that it could not have a dance

where I could push my feet

above the dust of the ones I have incinerated.

Now get up to the sky my skull

and I say, “BE”, and crazy about me

the one who saved me from the river in which I was drowning,

Now watch me dance with my colored veils of tears.

My Master, I shake this wind

sound from my feet and my ankles rattles

because you can dance on my belly

with your powerful drum.

I dance for you to vivify the seal

between your pleasure and my enjoyment,

what binds us is that energy

who became the beginning and the end came,

and grow together in the nest

of the cave from which we came out unscathed,

you and me tree snake chain wax.

NEL TUO GIARDINO SEGRETO

Sapone liquido che libera i polsi dalle strette salde dei tuoi tocchi arroganti,

Sangue riverso sul nome tuo che avevo predetto sul mio letto di tormenti.

Il tuo cervello mi ha liberato i polsi dal dolore di un rifiuto.

Il tuo piombo nero come visione per il mio pube dorato.

Un fiore pronto per diventare chiodo di ferro nella tua mente.

Un fiore che raccogli con la cura di un bravo giardiniere.

Acqua, vento, pioggia, niente può scuotere questo nostro giardino segreto.

Sapone liquido per lavare la mia coscienza distorta dal tuo malefico fiato di diavolo severo.

Mi lavi, mi asciughi, mi purifichi da te.

Mi lavi mi asciughi, mi liberi di me.

Un fiore posto nel vaso di cristallo del tuo giardino segreto.

In mezzo a rovi e biancospini, un fiore di marmo scolpito da te.

Tu sei l’artista che mi ha scovato nell’angolo sperduto in cui sostavo

in attesa di quello spruzzo di vita che avrebbe ravvivato le mie foglie,

in attesa di quello sguardo feroce che avrebbe messo ali al mio cuore.

questa misera larva che hai trovato in mezzo all’humus del tuo giardino,

questa umile, docile anima ricoperta di fango, l’hai resa già capolavoro

con la natura distorta delle tue mani che ciò che toccano rendono schiavo.

Il danno è fatto e la trasformazione è evoluzione della mia specie ignota:

DNA ristampato sotto i colpi che gli hai dato per renderlo simile al tuo,

così simili noi, così opposti, da poter pensare di divenire uno insieme.

O mio lupo Cattivo, il seme che hai piantato nel tuo giardino segreto,

rimarrà nascosto, perché solo tuo dev’essere il privilegio di poterlo far sbocciare.

https://www.youtube.com/watch?v=7mitasNyfWo